Autismo, la casa foresteria Ŕ diventata realtÓ

PORDENONE. Sabato a Pordenone in Via Roggiuzzole, alla presenza tra gli altri del governatore del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, sarà inaugurata la struttura ideata dalla Fondazione Bambini e Autismo onlus “Villa della Rogge”. La casa-foresteria per persone con autismo è una assoluta novità nel campo della residenzialità per disabili e servirà come foresteria per il progetto “Vivi la città”, che riguarda l’integrazione delle persone con autismo adulte che lavorano a Pordenone, mentre nei fine settimana la struttura sarà utilizzata come residence per il programma respiro: una attività, quella del programma respiro, che la Fondazione porta avanti da anni in una villetta in locazione e che ora verrà spostata nella nuova residenza. Il progetto è talmente innovativo che si pone come nuovo modello di residenzialità in Italia e in Europa e trae la sua specificità da due fattori: da una parte l’innovazione costruttiva che fa della “casa” un prototipo di residenza adatta all’accoglimento delle persone con autismo, e dall’altra la temporaneità della permanenza delle persone nell’edificio. Non è infatti questa struttura un istituto dove persone con handicap passano l’intera vita, ma al contrario è una palestra per l’autonomia dove si imparano alcune regole del vivere sociale che possono poi essere spese nella propria casa e in altri contesti sociali. Grande spinta alla realizzazione di questa “casa”, che in realtà è un progetto di vita, è venuta dall’amministrazione comunale di Pordenone che concedendo il diritto di superficie di un suo terreno per 99 anni, ha innescato un processo virtuoso a cui hanno partecipato altri partner istituzionali, locali, nazionali e internazionali. Tra questi la Fondazione Umana Mente del Gruppo Allianz, dall’associazione Enel Cuore Onlus, dalla Fondazione Crup dalla Banca FriulAdira Crédit Agricole. A questo nucleo si sono poi collegate molte aziende anche del territorio e molti privati cittadini. La “casa” sarà aperta sette giorni su sette e pur avendo solo nove posti letto con stanze munite di bagno, darà ospitalità, a turno, ad oltre venti persone alla settimana.

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