Medicina: il cervello dei bambini autistici Ŕ sovrappopolato di sinapsi

Scoperta una condizione chiave del cervello autistico che potrebbe aprire la strada a terapie per alcuni sintomi della malattia. Secondo uno studio condotto presso la Columbia University il cervello di bambini autistici e’ ”sovrappopolato” di ‘sinapsi’, i ‘fili’ di collegamento tra neuroni, presenta cioe’ troppi collegamenti impropri a causa di disfunzioni di un processo cruciale dello sviluppo, la cosiddetta ”potatura”, riorganizzazione neuronale che porta nel cervello sano a una fisiologica riduzione delle sinapsi superflue. La scoperta, resa nota sulla rivista Neuron, e’ stata fatta confrontando l’aspetto di cervelli di bambini e ragazzi autistici deceduti con cervelli di coetanei sani anch’essi deceduti. Il cervello dei bambini ha in proporzione piu’ neuroni e soprattutto piu’ collegamenti tra neuroni del cervello adulto. In adolescenza i collegamenti superflui vengono eliminati da un’opera di potatura che avviene per ‘autofagia’ (in pratica i neuroni stessi ‘divorano’ le sinapsi superflue). Gli scienziati hanno visto che nel cervello di adolescenti autistici questo processo e’ carente, specie nella corteccia dove originano gli anomali comportamenti tipici della malattia. Nel cervello adolescente sano si osserva mediamente una riduzione delle sinapsi del 50% rispetto al cervello bambino; non cosi’ in quello autistico. Poi i ricercatori hanno anche scoperto che il ridotto processo di potatura del cervello autistico e’ colpa di un gene disfunzionale chiamato mTor. Infine trasferendo i propri esperimenti su topolini autistici, gli scienziati hanno visto che, usando il farmaco rapamicina che agisce proprio su mTor, il cervello dei topolini riattiva un normale processo di potatura e alcuni dei comportamenti autistici dei roditori scompaiono conseguentemente. La scoperta suggerisce che vi e’ uno spazio di opportunita’ di cura di giovani autistici anche quando la malattia e’ ormai conclamata.

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