Una luce blu sulla riva del Po per accendere una speranza

TORINO. «Light Up Blue», è l´invito diffuso in tutto il mondo: accendiamo una luce blu, oggi, per aderire alla Giornata mondiale promossa dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sui temi dell´autismo. Palazzi e luoghi simbolo nelle maggiori città del globo si tingeranno di luce blu allo scopo di sollecitare l´attenzione nei confronti di una patologia psichica che coinvolge migliaia di famiglie e rappresenta un grave problema sociale (secondo le stime dell´Istituto Superiore di Sanità è colpita da autismo, in Italia, una persona su 150, con incidenza sempre crescente). A Torino l´associazione Missione Autismo, in collaborazione con la Circoscrizione 8, accenderà di blu la Terrazza sul Po, edificio di corso Moncalieri dove hanno sede il Centro del Protagonismo Giovanile e gli Amici del Fiume. Sarà illuminato il foyer del palazzo, con un effetto di luce che si propagherà sull´acqua.
Un evento cittadino per una collettiva presa di coscienza su un tema che da sempre affascina la narrazione cinematografica, come dimostrano pellicole famosissime come il premio Oscar «Rain Man», il campione di incassi «Il sesto senso» con Bruce Willis fino al recente «Touch» in onda su Sky (domani sera il terzo episodio) con Kiefer Sutherland nei panni del padre di un ragazzino autistico, genio della matematica, capace di decifrare le sequenze numeriche che regolano l´universo. Una selezione di film sull´argomento ha offerto la rassegna «Cinemautismo», a cura dell´Associazione Museo Nazionale del Cinema, che si chiude stasera alle 20.45 al Massimo con il corto di Frédéric Philibert «Mon petit frère de la lune», un piccolo gioiello di animazione che descrive i comportamenti di un bimbo autistico raccontati in modo chiaro, allegro e poetico dalla voce della sorellina. E a seguire «Simple Simon», film svedese opera prima del regista Andreas Öhman - premio speci! ale lo scorso anno al Giffoni Film Festival e selezionato tra i migliori film stranieri per l´Oscar - storia di Simon, ragazzo affetto da sindrome di Asperger la cui vita stabile e sicura viene travolta quando il fratello, che si occupa di lui, viene lasciato dalla fidanzata. Un film senza pietismi, che tratta la sindrome con toni sereni e lasciando spazio al sorriso. «Scoprendo il mondo affascinante e straordinario della sindrome di Asperger - ha raccontato Öhman in un´intervista - sentivo che questo era il tipo di personaggio che volevo vedere sul grande schermo: comico e semplice, ma allo stesso tempo molto complesso».

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