Disturbo complesso dell’organizzazione cerebrale precoce

L’Autismo è un disturbo complesso dell’organizzazione cerebrale che si manifesta precocemente, in genere nel secondo anno di vita, con anomalie del comportamento particolarmente evidenti nell’interazione con i pari e con gli adulti. Il quadro evolve e si modifica nel tempo ma mantiene caratteristiche di atipicità più o meno apprezzabili. Il rapporto tra maschi e femmine è di 4 a 1. L’epidemiologia del disturbo è in continua crescita (oggi un bambino su 150 ottiene questa diagnosi, anche se in molti si spingono a sostenere vi sia un caso di autismo ogni 80 nati). Le aree dello sviluppo tipicamente alterate sono la comunicazione, sia verbale che non verbale, ovvero gestualità, espressioni del viso e contatto oculare; l’interazione sociale, la rigidità e ripetitività dei comportamenti motori e le particolarità sensoriali. Poiché l’autismo si manifesta in ogni bambino con diversa intensità e tipologia di alterazione nelle varie aree dello sviluppo, si tende oggi a preferire la denominazione di Disturbi dello spettro autistico, in cui viene inclusa anche la Sindrome di Asperger, atipicità di sviluppo di tipo lievemente autistico, con presenza di linguaggio ricco e fluente e interessi dominanti.

 

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