Con «HabitaTerra» a Sabaudia disabili al lavoro

 SABAUDIA. Chi l’ha detto che i ragazzi diversamente abili non possono impegnarsi, lavorare e produrre qualcosa di concreto? A Sabaudia, grazie al progetto «HabitaTerra», è stato dimostrato l’esatto contrario. Un ambiente da abitare, una terra da lavorare e una casa in cui accogliere: questo lo slogan scelto dall’associazione senza scopo di lucro fondata, oltre che dalla famiglia Cenci anche da dipendenti pubblici e privati, liberi professionisti e volontari. Dalla disabilità può nascere l’operosità. Da circa un mese sei ragazzi diversamente abili assistiti da una psicologa della cooperativa Ninfea lavorano con impegno e passione nell’azienda agricola Cenci per migliorare le loro competenze, lavorare la terra e creare piccoli manufatti. Si tratta di un percorso iniziato un anno fa quando i fondatori dell’ associazione HabitaTerra e la famiglia Cenci hanno coinvolto in questa avventura diverse famiglie di Sabaudia. Ora i sei ragazzi diversamente abili possono mostrare fieri il risultato del loro lavoro: melanzane, pomodori, patate, fagiolini e peperoni coltivati con tanto amore. I ragazzi lavoreranno, a giorni alterni, per un anno intero. «E’ un progetto a cui ho creduto fin dal primo momento, incontrando numerose famiglie di Sabaudia e trovando la piena collaborazione dell’associazione HabitaTerra —ha detto l’assessore alle politiche sociali Marilena Gelardi — Si tratta di un’iniziativa importante a sostegno dei disabili resa possibile grazie all’impegno del settore dei servizi sociali e della cooperativa Ninfea».

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