A un dottorando di Figline il superpremio Microsoft

FIRENZE. Ha inventato e messo a punto un software per insegnare a distanza ai bambini autistici o per farli giocare: «Senza mouse, ma con i movimenti del corpo letti da una speciale telecamera». Matteo Valoriani, 26 anni, di Figline, dottorando in Ingegneria al Politecnico di Milano è il vincitore - in un team composto da altri tre amici tutti ingegneri non solo delle finali italiane di Microsoft Imagine Cup 2012, il concorso internazionale dedicato a tutti gli studenti dai 16 anni in su che mettono la propria passione per la tecnologia e creatività al servizio di problemi reali, ma anche del premio Health Awareness Award in occasione delle finali globali che si sono tenute a Sydney. Valoriani e il suo team si sono aggiudicati 10mila dollari per
perfezionare il prototipo e trasformarlo in un’idea imprenditoriale. «Erano sei anni che un italiano non si aggiudicava questo premio» spiega con soddisfazione Marco Agnoli di Microsoft. «L’idea è nata parlando con un’amica che lavora in una onlus con bambini autistici - racconta Valoriani questi bambini sono molto attratti dalla tecnologia e il computer può essere un veicolo formidabile per comunicare. Vorremmo mettere il software a disposizione gratis per far giocare i bambini autistici, mentre con un abbonamento di 5 dollari al mese il sistema mette in relazione i bambino da casa con un educatore per fare lezioni a distanza».

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