Centro per l’Autismo, ad Ulisse anḍ anche meglio...

Li troviamo seduti all’ombra in una delle giornate più afose di questa bizzarra estate. Sono lì che parlottano tra di loro nella pace che circonda il cantiere silenzioso del Centro per l’autismo del quartiere Valle. Stiamo parlando di Elisa Spagnuolo e Scipione Pagliara, fondatori dell’A.I.P.A. (Associazione Irpina Pianeta Autismo), marito e moglie, genitori di una ragazza, affetta da autismo, che quando fu posata la prima pietra del centro aveva 18 anni. Oggi ne ha 28. Erano lì perché ieri è toccato a loro il turno pomeridiano del presidio pacifico che l’associazione ha deciso di riprendere per protestare contro i ritardi della Regione Campania per lo sblocco dei fondi necessari a terminare la struttura.

Appena varco il cancello d’ingresso mi guardano sorpresi. «Chi sarà mai questo ragazzo alle quattro del pomeriggio?». Poi mi avvicino e mi riconoscono: «Ah, sei quel ragazzo che scrive. Sei venuto a vedere come ce la passiamo? Sei il benvenuto». E a dire la verità, i volontari dell’Aipa non è che se la passano proprio bene. Senza corrente elettrica, senza una bevanda fresca per combattere il caldo infernale di questi giorni, in quella che dovrebbe essere la settimana più spensierata dell’anno, non è facile portare avanti un presidio.

Ma per i volontari Aipa tutto questo sembra non rappresentare un problema. Lo hanno fatto nel mese di dicembre dello scorso anno, con condizioni climatiche avverse, lo faranno ora per tutto il mese di agosto. Che si fa durante il presidio? Come si passa il tempo? «Un buon libro o un quotidiano sono i compagni migliori - dice la dottoressa Spagnuolo - altrimenti parliamo tra di noi. Alternative non ce ne sono anche perché, come potete vedere, non si può fare altro. Già dobbiamo ringraziare la ditta Piano per averci concesso per la seconda volta le chiavi. Veniamo qui di mattina e di pomeriggio. Custodiamo il nostro centro e preghiamo che prima o poi finisca questa odissea».

Anche perché di Odissea si parla, anzi, se vogliamo ad Ulisse è andata anche meglio. Approfittiamo della chiacchierata con Elisa Spagnuolo e Scipione Pagliara per fare un giro più attento nel cantiere. E’ incredibile, la struttura è quasi completa, la controsoffittatura è stata ultimata, il pavimento piastrellato, le pareti verniciate con colori tenui, proprio come prevede il protocollo, gli infissi installati. Deve essere completata la piscina. Deve essere ripulita tutta la parte esterna ma per una ditta esperta si tratta di dettagli. Insomma, basta passeggiare all’interno del Centro per capire che manca veramente poco.

E quanta rabbia fa sapere che per poche centinaia di migliaia di euro la Regione Campania non porta a termine una delle opere più moderne e funzionali di tutto il centro sud. Non si parla di cifre assurde: 380 mila euro circa devono andare alla ditta Piano per i lavori effettuati, ne servono alti 800 mila per completare l’opera. Soldi promessi dal presidente Caldoro ma mai inseriti in Bilancio e nemmeno nell’allegato.

Ma chi vi dà la forza?

Il signor Pagliara sorride. Forse per la banalità della domanda o per la semplicità della risposta: «La forza ce la dà nostra figlia - dice - quando sono bambini ci sono dei percorsi da seguire ma quando fanno più grandi il pensiero di un genitore è fisso. In questo modo stiamo pensando al futuro suo e di tutti i ragazzi che potranno usufruire del centro. Quando non ci saremo più avremo almeno la garanzia che questi ragazzi non saranno abbandonati. Ecco cosa ci dà la forza. Per cui, caldo, freddo, pioggia, neve. Per noi non fa differenza. Noi saremo presenti e vigili finché il Centro non sarà inaugurato».

E per fortuna Elisa Spagnuolo e Scipione Pagliara non sono soli. Mentre chiacchieriamo arriva la signora Fiorella a fare compagnia. E’ una dei volontari. Loro sono Angela, Monica, l’altra Angela, Marianna, Antonio, Michela, Annarita, Alessio, Attilio, Marco, Ermen, Valentina, Antonella, Ornella, Michele, l’altra 
Valentina, Gerardo, Gilda, Simona, Fiorella, Alessandro, Elio, Michele, Giuseppe, Felix, Rocco, Leonardo, Costantino, Mario ed infine un’altra Simona. «Ne dimentico sicuramente qualcuno - dice Pagliara - mi perdoneranno. Sono veramente tanti e a loro va il nostro più sentito ringraziamento».

La nostra tappa al presidio termina qui. L’Associazione Irpina Pianeta Autismo, invece, sarà al cantiere di Valle tutti i giorni, mattina e pomeriggio, fino a settembre. Resteranno lì accogliendo con un sorriso tutti quelli che vorranno andare a trovarli. Pronti a raccontare la storia del Centro per l’Autismo, con la speranza che le promesse di chi comanda, prima o poi, abbiano un seguito.

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